Difference between revisions of "Informatica Umanistica"

From The Digital Classicist Wiki
Jump to navigation Jump to search
m (not updated)
m ("as of")
 
Line 2: Line 2:
  
 
* http://www.ledonline.it/informatica-umanistica/
 
* http://www.ledonline.it/informatica-umanistica/
** (as of Jun 2019, the website had not been updated since issue 5, 2011)
+
** (as of Aug 2020, the website had not been updated since issue 5, 2011)
  
 
==Editor in chief==
 
==Editor in chief==

Latest revision as of 17:07, 4 August 2020

Available

Editor in chief

  • Massimo Parodi

Description

From the project website (in Italian) (accessed 2016-10-21):

Un luogo per quanti – informatici, filosofi, letterati, giuristi, studiosi di varie provenienze – sono interessati a riflettere sull’intreccio tra informatica e cultura umanistica. Si tratta di capire in quali termini, con quali vantaggi e svantaggi, ogni specifica disciplina umanistica possa ricorrere ai nuovi strumenti, se ne venga, e come ne venga trasformata nelle proprie metodologie, ereditate a volte da lunghe e nobili tradizioni. Ma non ci si può muovere su questo terreno se ci si limita a immaginare un rapporto esclusivamente strumentale e ci si dimentica il carico di teoria che l’informatica e suoi procedimenti portano con sé. Occorre ragionare insieme sulle metodologie, sulle logiche delle rispettive discipline e sulle articolazioni nuove cui danno origine quando entrano in reciproco contatto. Negli ambiti del diritto, della letteratura, della storia dell’arte o della musica, taluni algoritmi particolarmente raffinati, uniti alla capacità di calcolo di strumenti sempre più potenti, possono risolvere problemi che giuristi, letterati, storici o musicologi non riuscirebbero da soli a risolvere. Ma se non si rendono evidenti le scelte teoriche che gli informatici hanno compiuto e incorporato nei loro procedimenti, non si riuscirà mai a sapere in quale misura l’oggetto che ci si trova davanti è diverso da quello che un musicologo o uno storico dell’arte prendono in considerazione quando ricorrono agli strumenti tipici della loro disciplina.